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FoodCostChiaro

Food cost e menu engineering per ristoranti, trattorie, pizzerie e bistrot

Sai quanto costa il piatto prima di scriverne il prezzo

Costruisci la scheda tecnica di ogni ricetta con i pesi netti che escono davvero dalla lavorazione e vedi subito food cost, margine di contribuzione e prezzo di equilibrio. Quando il fornitore ritocca il listino, le schede si aggiornano insieme.

  • Rese e cali di lavorazione
  • Margine di contribuzione per piatto
  • Listini fornitori sempre aggiornati

Tagliatelle al ragù di manzo

Esempio di scheda, porzione singola, revisione dell'8 settembre 2026

Sfoglia all'uovo, sotto-ricetta 110 g netti 0,58
Ragù di manzo, sotto-ricetta 120 g netti 1,32
Parmigiano grattugiato 12 g netti 0,21
Burro di finitura 10 g netti 0,09

Costo porzione 2,20 euro Food cost 24,2 per cento

Prezzo in carta 10,00 euro, ricavo di 9,09 euro al netto dell'IVA al 10 per cento. Se il macellaio ritocca il prezzo del manzo, il ragù si rivaluta e questa riga cambia da sola.

Una fetta di dolce verde e bianco servita su un piatto di legno chiaro.
Anche il dessert che sembra semplice ha dentro rese, basi preparate in casa e una porzione che va pesata almeno una volta.

Immagine generata con intelligenza artificiale.

Il problema

Il prezzo del piatto lo ha deciso l'abitudine

Tre momenti della stessa giornata, in un locale che lavora bene e che comunque non sa dire quale piatto lo sta tenendo in piedi.

Sono le sette e mezza del mattino e arriva il furgone dell'ortofrutta. Le casse entrano, il documento di trasporto finisce sotto il tagliere, i carciofi costano più di quindici giorni fa e nessuno se ne accorge davvero: si guarda la qualità, si firma, si mette via. Il prezzo dei carciofi in carta invece è fermo a quando la carta è stata stampata, cioè a un altro mese e a un altro listino.

A mezzogiorno la sala gira. Il piatto che esce più di tutti è il primo del giorno, quello che il cuoco fa a occhio perché lo fa da anni: un mestolo di fondo, una grattugiata generosa, la porzione che si allarga quando c'è fretta. Nessuno sa quanto pesa davvero quella porzione, quindi nessuno sa quanto vale. Il piatto più venduto della casa è anche quello meno misurato.

L'ultimo giorno del mese il commercialista chiede l'inventario e i totali degli acquisti. I numeri arrivano, il margine risulta più basso di quello che sembrava dalla cassa, e la discussione finisce sempre allo stesso punto: alzare i prezzi di tutta la carta oppure lasciare tutto com'è e sperare in un servizio pieno. Nessuna delle due è una decisione, sono due modi di rimandarla.

La soluzione

Una scheda tecnica per ricetta, un margine che si legge in cucina

FoodCostChiaro parte dalla ricetta come la fai davvero. Per ogni piatto elenchi gli ingredienti con la grammatura di servizio, indichi la resa di lavorazione (quanto resta del peso lordo dopo mondatura, pulitura e cottura) e colleghi le basi che prepari in casa, dai fondi agli impasti alle salse. Il costo del piatto smette di essere una sensazione e diventa una riga verificabile, con dentro anche lo scarto che finisce nel bidone.

Da lì in poi il conto si aggiorna da solo. Registri i prezzi che paghi davvero al fornitore e ogni scheda che usa quell'ingrediente si ricalcola: vedi il food cost in valore e in percentuale, il margine di contribuzione per porzione e il prezzo che ti serve per stare nella soglia che hai deciso tu. Con il mix di vendita davanti puoi capire quali piatti reggono la carta, quali vanno riscritti e quali è meglio togliere prima della prossima stampa.

  1. Porta dentro ricette e listini

    Carichi gli ingredienti che compri di solito con l'ultimo prezzo pagato, i fornitori e le ricette della carta. Puoi partire dai piatti più venduti e completare il resto nei giorni morti, senza fermare il servizio per riscrivere tutto in una sera.

  2. Fissa grammature, rese e basi

    Per ogni ingrediente indichi la resa dopo la lavorazione e per ogni piatto la porzione reale in grammi o pezzi. Le basi che prepari in casa diventano sotto-ricette valorizzate, così il fondo bruno e l'impasto entrano nel costo con il loro peso vero e non a occhio.

  3. Leggi il margine e decidi la carta

    Ottieni food cost, margine e prezzo di equilibrio piatto per piatto, e la carta letta a quadranti fra popolarità e margine. Decidi cosa rilanciare, cosa riscrivere con un'altra guarnizione e cosa togliere, con un numero davanti invece di un'impressione.

Funzioni

Tutto quello che serve per tenere il costo di una carta

Otto strumenti pensati per la cucina e per chi firma gli ordini, non per un ufficio acquisti che nel tuo locale non esiste.

01

Scheda tecnica di ricetta

Ogni piatto ha la sua scheda con ingredienti, grammature di servizio, procedimento e costo aggiornato. La stampi e la appendi in partita, così la porzione è la stessa con qualunque turno.

02

Rese e cali di lavorazione

Per ogni materia prima registri quanto resta dopo mondatura, sfilettatura e cottura. Il costo del piatto si calcola sul peso netto che arriva nel piatto, non su quello scritto in fattura.

03

Listini fornitori con storico

Ogni ingrediente conserva i prezzi pagati nel tempo, fornitore per fornitore. Quando cambia il listino aggiorni una riga e tutte le ricette collegate si ricalcolano subito.

04

Sotto-ricette, basi e semilavorati

Fondi, salse, impasti, ragù e conserve diventano ricette a sé, con la loro resa e il loro costo al chilo. Entrano nei piatti finiti al valore reale, senza doppi conteggi.

05

Dal costo al prezzo di vendita

Imposti la soglia di food cost o il margine che ti serve e leggi subito il prezzo di equilibrio del piatto, al netto dell'IVA. Il prezzo esposto resta una tua scelta, ma parte da un numero.

06

Matrice del menu engineering

Incroci le quantità vendute con il margine di contribuzione e vedi la carta divisa a quadranti. Capisci quali piatti trainano il conto e quali occupano una riga senza pagarla.

07

Inventario e scostamento

Chiudi le giacenze a fine mese e confronti il food cost teorico delle ricette con quello reale degli acquisti. La differenza indica dove guardare fra porzioni, sprechi e ammanchi.

08

Esportazioni e schede da stampare

Porti fuori ricette, costi e riepiloghi in PDF o foglio di calcolo, per la cucina o per il commercialista. Le schede stampate restano leggibili anche con le mani bagnate.

Vantaggi

Che cosa cambia in cucina e a fine mese

Non un cruscotto in più da guardare, ma quattro decisioni che smettono di essere rimandate.

Prezzi che nascono da un calcolo

Quando devi rifare la carta non parti dal listino del locale di fronte: parti dal costo della tua ricetta, con la resa dei tuoi fornitori e le porzioni della tua cucina. La discussione sul prezzo diventa una decisione motivata, non una scommessa fatta a fine stagione.

Aumenti dei fornitori senza sorprese

Un ritocco sul pesce o sul burro non resta invisibile fino al bilancio. Aggiorni il prezzo pagato e vedi subito quali piatti scendono sotto la soglia di margine, così puoi cambiare guarnizione, rivedere la grammatura o spostare quel piatto fuori dalla carta fissa.

Porzioni uguali in ogni turno

Con la scheda tecnica appesa in partita la porzione non dipende più da chi lavora quella sera. Il cliente riceve lo stesso piatto, la cucina consuma quello che era previsto e il food cost reale smette di allontanarsi da quello calcolato.

Una carta più corta e più redditizia

Vedere popolarità e margine sullo stesso grafico rende semplice tagliare le righe che non pagano il posto che occupano. Meno referenze in magazzino, meno sprechi, meno tempo di preparazione e un menu che il cliente legge fino in fondo.

Margine alto, poche vendite
Piatti che tengono la carta
Margine basso, poche vendite
Molto venduti, margine sottile

La carta letta a quadranti

Ogni punto è un piatto: in orizzontale quante porzioni ne escono, in verticale quanto lascia in cassa ogni porzione dopo la materia prima. I quattro gruppi si leggono in un secondo e ognuno chiede una mossa diversa.

Da difendere Da riscrivere

I piatti in alto a destra vanno protetti: guai a cambiarne la ricetta per risparmiare due centesimi. Quelli molto venduti con margine sottile si sistemano con la grammatura o con una guarnizione meno cara. Quelli che vendono poco ma pagano bene meritano una posizione migliore in carta. Il resto, di solito, è la riga che si può togliere alla prossima stampa.

Prova sociale

Come lo userebbe un locale come il tuo

Tre situazioni tipiche: una trattoria con la carta lunga, una pizzeria che fa tutto in casa, un bistrot che cambia proposta a ogni stagione.

Avevo trentotto piatti in carta e la sensazione che qualcuno lavorasse in perdita. Ho rifatto le schede con le rese vere, comprese quelle del bollito, e ho scoperto che due primi storici rendevano meno di un contorno. Ne ho riscritto uno e tolto l'altro, senza toccare i prezzi degli altri piatti.

Marta Bellotti titolare di trattoria, Modena

L'impasto e le conserve li faccio in casa e non erano mai entrati nel conto per quello che valgono. Ora sono sotto-ricette con il loro costo al chilo e la margherita ha finalmente un numero credibile. Quando la mozzarella sale di prezzo lo vedo il giorno stesso, non a fine trimestre.

Salvatore Rinaldi pizzaiolo e titolare, Salerno

Cambiamo la carta quattro volte l'anno e ogni cambio era una notte di fogli di calcolo. Adesso duplico le schede della stagione precedente, sistemo grammature e prezzi e in un pomeriggio ho i margini di tutta la proposta nuova, pronti da discutere con il mio socio in sala.

Chiara Vigano chef e socia di bistrot, Torino

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Prezzi

Tre piani, una sola misura: il locale

Si sceglie in base a quanto è lunga la carta e a quante sedi vanno lette con lo stesso metro. Si cambia piano quando serve.

Bistrot

19 euro al mese

Per chi ha una carta corta e vuole finalmente vedere il costo di ogni piatto.

  • Fino a 60 schede tecniche di ricetta
  • Anagrafica ingredienti con ultimo prezzo pagato
  • Rese e cali di lavorazione per ingrediente
  • Food cost e margine di contribuzione per piatto
  • Schede da stampare per la cucina
Parti dal piano Bistrot
Piano consigliato

Ristorante

39 euro al mese

Per chi cambia la carta con le stagioni e lavora con più fornitori.

  • Schede tecniche di ricetta senza limite
  • Sotto-ricette per fondi, impasti e conserve
  • Storico dei listini per fornitore
  • Matrice del menu engineering sul mix di vendita
  • Inventario di fine mese e scostamento teorico contro reale
Prova il piano Ristorante

Gruppo

79 euro al mese

Per chi gestisce più locali e vuole leggere i margini con lo stesso metro.

  • Più sedi con listini e ricette separati
  • Ricettario comune e prezzi di vendita per locale
  • Confronto dei margini fra i locali
  • Utenti con permessi distinti fra cucina e amministrazione
  • Esportazioni periodiche per il commercialista
Chiedi il piano Gruppo

Prezzi per singolo locale, IVA esclusa. Nessuna commissione sugli incassi e nessun costo legato al numero di coperti: quello che recuperi sui piatti resta in cassa.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di iniziare

Otto risposte su come si calcola, che cosa entra nel conto e dove finisce il compito di FoodCostChiaro.

Dal blog

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Guide pratiche scritte per chi sta in cucina e firma gli ordini, con i conti fatti fino in fondo.

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Parliamone

Parliamo della tua carta e dei tuoi margini

Raccontaci che tipo di locale gestisci, quanti piatti hai in carta e ogni quanto la cambi. Se vuoi, mandaci una foto del menu attuale: ti mostriamo il calcolo completo di due o tre piatti tuoi, rese comprese, prima di qualsiasi impegno.

Utile da scrivere nel messaggio: quante persone lavorano in cucina, se prepari in casa fondi, impasti o conserve, con quanti fornitori tratti e se hai anche asporto o consegna a domicilio.

Risponde direttamente Jimenez Julien, entro due giorni lavorativi. Nessun centralino e nessuna sequenza di messaggi automatici.

Aggiungi la città se ti va: aiuta a capire con che stagionalità e che clientela lavori.
Bastano poche righe: numero di piatti, ogni quanto cambi la carta e che cosa ti fa più fatica nel calcolo.

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Preferisci scrivere direttamente? L'indirizzo è jimenezjulien42@gmail.com: raccontaci la tua carta e rispondiamo dallo stesso indirizzo.